Perché esiste TutoForCraft

Ultimo aggiornamento: 05/08/2026

Come mai è nato questo sito? In un mondo affollato di tutorial creativi, c'era davvero bisogno dell'ennesimo posto che raccoglie liste su liste di tutorial sulla creatività? La risposta è che TutoForCraft non raccoglie semplicemente tutorial: raccoglie la conoscenza necessaria per ritrovarli quando servono davvero. I motivi che mi hanno portata a costruire TutoForCraft sono tanti, ed è un progetto nato molto tempo fa.

Il problema dei preferiti del browser

Molte volte ho provato a fare ordine tra i miei siti preferiti, per segnarmi in qualche modo quel tutorial o quell'altro e non perderlo nella marea di offerta creativa che c'è sul web. Puntualmente li perdevo lo stesso, perché non li ritrovavo più tra le centinaia di link salvati: col passare del tempo dimenticavo il motivo per cui li avevo segnati — magari per la forma ottenuta, per una particolarità tecnica, per un modo di usare gli strumenti o perché mostravano come costruirseli da soli. Per annotarmi questi dettagli avevo preso l'abitudine di rinominare i link nei preferiti, ma a distanza di tempo era comunque poco utile per ritrovarli.

L'armadio pieno di materiali

C'è poi un altro problema che tutti i creativi conoscono bene: chi non ha un armadio stracolmo di cose di ogni tipo utili per le proprie creazioni? Cassetti su cassetti di perline di ogni forma e colore, materiali di recupero inscatolati e messi da parte perché prima o poi serviranno di sicuro, tante cose comprate per errore perché sembravano adatte a un progetto e poi si sono rivelate sbagliate — risultato: se ne comprano altre e le prime restano lì, perché sono comunque soldi spesi e non si butta niente. Ho interi blocchi di carta colorata presi per farne scatoline, ma poi la grammatura era troppo leggera e sono finiti da parte; cabochon presi online rivelatisi più piccoli del previsto, ricomprati più grandi e anche quelli messi via — potrei continuare per ore.

Così si comincia a colonizzare lo sgabuzzino, il sottoletto, gli angoli degli armadi... finché non si finisce per riempirne uno intero.

Organizzare per non ricomprare

Anche l'armadio di casa, però, va organizzato: avere una marea di materiali a cui non si riesce ad accedere perché non si sa dove sia esattamente equivale a non averli, perché alla fine si finisce comunque per ricomprarli e in aggiunta si perde ulteriore spazio. Ogni materiale acquistato ha avuto un costo, e sapere dove e quando è stato comprato serve anche per calcolare il prezzo finale delle proprie creazioni.

Perché si accumula così tanto materiale

Ma perché si finisce con così tanto materiale in casa? Non sono solo errori di acquisto: per fare un pendente con gli orecchini abbinati magari servono tre cristalli rivoli, un certo numero di perline delica, altre rocailles, magari in due o tre colori e misure diverse — è ovvio che restino sempre delle eccedenze. A questo si aggiunge che, visti i costi degli oggetti e spesso anche della spedizione, conviene comprare pacchetti interi: non si comprano tre cristalli e basta, si prende il pacchetto da 100 cristalli rivoli, lo stesso vale per le perline giapponesi o in vetro di Boemia, che non si trovano certo sotto casa e vanno ordinate online — e visto che si fa un ordine...

Da un foglio Excel a un catalogo condiviso

Così ho cominciato a costruire una catalogazione dei materiali per uso personale — partendo da un semplice foglio Excel — che è diventata rapidamente qualcosa di più impegnativo e strutturato, con istruzioni su come usare le attrezzature e note sulle particolarità dei vari materiali. Ma a che serve un archivio personale così dettagliato, che costa fatica e tempo, se resta utile solo a me? Così ho deciso di condividere anche parte di queste informazioni. Questa è una mia personale fissazione che esula da questo progetto e arriva al mio modo di vedere le cose e di lavorare: ho sempre pensato che la conoscenza ha senso solo se è condivisa, non va tenuta chiusa in un cassetto, la chiave stessa della nostra evoluzione umana sta proprio nella messa in condivisione delle informazioni, intere civiltà scomparse di cui non si sa assolutamente nulla sono dei grandi punti interrogativi per noi proprio perché non hanno lasciato tracce delle loro conoscenze, e quindi io condivido ogni cosa, perfino le misure delle mie perline.

La ricerca per materiali disponibili

Il problema vero, però, non si risolve così: ogni volta che trovo un tutorial interessante, puntualmente mi manca sempre qualcosa — alzi la mano chi non ha questo problema! Da qui è nata l'esigenza di poter fare una ricerca approfondita basata proprio sui materiali che ho già disponibili, magari indicando anche le compatibilità tra un tipo e l'altro. Pensiamoci un attimo: spesso gli schemi per gioielli con le perle sono compatibili con i cristalli sfaccettati sferici, in molti casi anche con i bicono — ma attenzione, perché a esempio nel caso delle perline le misure cambiano da una casa produttrice all'altra anche quando sono formalmente "uguali". Questo guazzabuglio di informazioni va organizzato: per questo sto costruendo dei filtri appositi per setacciare i tutorial archiviati proprio in base ai materiali già disponibili, e finalmente cominciare a svuotare gli armadi.

Schede tutorial più ricche, per ritrovarle e per farle trovare

Il mio impegno è arricchire le schede dei vari tutorial con informazioni utili a ritrovarli velocemente: una sintesi del tutorial stesso, con l'accento sulle particolarità, dati come la tecnica utilizzata — con i rimandi ad altri tutorial che la illustrano in modo più generale, trucchi compresi — e la forma dell'oggetto creato. Quante volte vorrei trovare facilmente dei collier a forma di onda, degli orecchini a rombo, o una parure completa, magari con la borsa ricamata su rete abbinata a un ciondolo fatto a macramè da un altro tutorial? Queste descrizioni, oltre a essere utili a chi cerca, sono anche un aiuto alla catalogazione da parte dei motori di ricerca.

Ogni nuovo tutorial inserito non è semplicemente un nuovo link: è un nuovo elemento di una rete di conoscenze fatta di materiali, tecniche, strumenti, forme e oggetti. Ogni scheda richiede quindi un lavoro di catalogazione che procede per strati, migliorando e integrando le informazioni nel tempo.

Quando la struttura del sito sarà sufficientemente matura, vorrei coinvolgere anche gli utenti e, se possibile, gli stessi creator, affinché possano segnalare errori e contribuire a rendere la catalogazione sempre più precisa.

Non è infatti sempre facile individuare la tecnica creativa utilizzata in un tutorial: a volte perché i creator stessi non ne parlano apertamente, altre volte semplicemente per una questione di lingua — il russo o il giapponese, ad esempio, non sono così comprensibili per chi come me parla l'italiano e a malapena qualche altro brandello di lingua straniera. In questi casi spesso devo riconoscere le tecniche letteralmente a vista, aiutandomi con i sottotitoli quando sono presenti.

Nel rispetto del lavoro dei creator

A prima vista, soprattutto ora che il sito è ancora agli inizi, questo potrebbe sembrare una sorta di "furto" del lavoro altrui: TutoForCraft non raccoglie semplicemente tutorial, ma raccoglie la conoscenza necessaria per ritrovarli quando servono davvero, ad uso di tutti gli artigiani e gli hobbisti a cui sono indirizzati. Chi produce un tutorial fa un lavoro tutt'altro che semplice — è scomodo registrare mentre si lavora: le inquadrature migliori spesso richiedono di fissare il cellulare o la videocamera su un piccolo supporto o treppiede agganciato al tavolo, posizionato esattamente tra te e le tue mani, per inquadrare il lavoro proprio come lo vedi tu mentre lo fai — con tutta la scomodità che questo comporta. E poi c'è il lavoro di editing sul video, che richiede ulteriori competenze e tempo.

In realtà su TutoForCraft non c'è nessuna ripubblicazione dei tutorial: si tratta delle condivisioni che i creator stessi attivano al momento della pubblicazione. I contenuti, il modo in cui sono gestiti, le pubblicità con i relativi introiti restano tutti sulla piattaforma originaria — così come la possibilità di commentare i video. Avevo pensato di attivare anche una forma di socializzazione sulla scheda tutorial, ma in questo contesto ha senso solo se coinvolge direttamente il creator: per questo i commenti restano sulla piattaforma di origine.

Un progetto che non finisce mai

Questo è un progetto ambizioso e molto articolato, e ci vorrà del tempo prima di completarne la struttura. L'obiettivo non è soltanto trovare un tutorial, ma permettere di arrivarci partendo da strade diverse: dai materiali che si possiedono, dalla tecnica che si vuole imparare, dalla forma dell'oggetto che si desidera realizzare o persino dagli strumenti disponibili. Per questo motivo è possibile che TutoForCraft non sarà mai davvero "finito": i progetti online sono fatti così, possono crescere e migliorare continuamente.

Se hai suggerimenti, consigli o rimostranze, contattami, farò tesoro delle tue indicazioni.